Ebbene no,
non è delle mie prosperose tette che voglio parlare (anche perchè una quarta me la scordo, credo che non ci potrei arrivare nemmeno con 20 kg di più addosso ad una quarta di reggiseno).
E' dell'insalata che voglio disquisire.
Faccio coming-out:
IO COMPRO SOLO INSALATA DI QUARTA GAMMA
Ecco, lo sapevo, non sapete cosa sia vero?
E' quell'insalata lavata, tagliata e già mescolata in proporzione variabile (così dice l'etichetta).
Sembra che questa cosa sia un delitto.
O almeno, sembra che io non rientri nella categoria donna di casa solo perchè mi rifiuto di comprare l'insalata da lavare.
E mi dicono:
eh, ma guardI (che mi insultano dandomi del lei, pensa)
che l'insalata costa tot al kg, e lei la paga dieci volte tanto
e poi, chissà che cosa ci mettono dentro quella roba lì, e poi ... si immagini che spreco
PER QUELLO CHE CI METTI A LAVARE DUE TESTE DI CICORIA
Ah sì?
E allora vienimela a lavare tu la cicoria!
Che io odio fare poche cose, ma fra queste c'è sicuramente tenere le mani a mollo nell'acqua gelida, fare scorrere litri e litri di acqua, e poi, vogliamo dirla tutta?
Non ho nemmeno l'attrezzo per asciugarla la cicoria.
Io compro l'insalata già fatta, lavata e dimensionata secondo le necessità di Ros e Mie.
Piccole confezioni che costano un euro, anche meno, da 250g, quindi fa qualcosa come 4 euro al kg.
Considerando che la cicoria (sempre che la vendano ancora eh ...) costa un euro al kg compresa di terra, radici, foglie da togliere, secondo me non è quella grande spesa!
giovedì 18 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
IL SALAME DOLCE
Il giorno che in un ufficio, la mamma del proprietario di una bella aziendina, mi portò la merenda.
Eravamo lì a parlare di numeri, di finanza creativa, di fatture a 360 giorni e di dipendenti con strane abitudini.
Ed avevo già capito che non era la solita azienda, perchè nelle aziende normali i dipendenti all'ora di pranzo non banchettano allegramente in sala mensa smezzandosi i baracchini e non ti chiedono se vuoi un piatto di pasta con loro (proprietà compresa)
Ma che poi, alle 16:30, insiema al caffè fatto con ALICIA ti arrivi il salame dolce...
Non lo mangiavo da secoli, ed è buono, buonissimo, con quel po' di alcool buonissimo.
A volte, tra uno stellato e una pasticceria di alto livello, ti dimentichi questi gusti semplici e buoni...
soprattutto ti rendi conto di saper fare una Sachertorte, ma che non saresti in grado di mettere insieme un salame dolce per la festa del papà...
Commovente no?
venerdì 12 aprile 2013
SELEZIONE DEL CIBO E NUOVE REALTA' GASTRONOMICHE
Ero su e giù per l'Italia (va beh, per il NORD Italia) per lavoro,
e una cliente molto simpatica e da poco single
(ecco, fosse dovevo capirlo che se mi invitava a cena dopo il lavoro in settimana, a casa non aveva qualcuno a cui fare la cena, come potevo capire che avrei passato la serata ad ascoltare di ex mariti, ex suocere, ex amici, ex case, ex animali domestici... ma è un'altra storia)
mi ha invitata in un locale in franchising di quelli dove butti le arachidi per terra e mangi il pollo con le mani.
Tutto bene, tutto buono (mi sono mangiata un intero pollo con le mani)
va beh, buono nel senso che la notte ho dormito.
Ma mi sono rimaste due domande:
perchè ho questo odio tremendo per le patate fritte e nessuno considera che possano esistere persone che non amano le patate fritte?
perchè ormai va di moda mangiare nelle catene omologate così sei sicuro di quello che ti troverai nel piatto?
a seguito il prima e il dopo ...
quel mucchietto marrone sopra alla fetta di pane sono le ossa del pollo, inutile dirvi che adoro rosicchiare
ANDOUILLETTE
Tra le cose che adoro c'è questa qui sopra.
Ebbene sì, lo ammetto, la adoro anche perché se ammetti di amare certi cibi, attiri l'attenzione.
Come quando ho detto di amare i sanguinacci con le cipolle, o come quando ho detto che il formaggio con i vermi non era così male, o che non ci trovavo niente di male nel mangiare le cavallette fritte.
Conobbi l'andouillette anni fa, durante una sciata in territorio francese.
Ci sedemmo al tavolo di questo bel ristorante sulle piste, ed essendo in compagnia di persone per niente esterofile, e anche un po' idiote, vidi ordinare pizza e birra.
Come al solito ci misi due ore a leggermi tutto il menù, e fui attratta da questa cosa che non avevo idea di cosa fosse... solo che all'epoca non c'era lo smartphone...
Chiesi alla simpatica cameriera INGLESE che faceva la stagione lì...
Risposta (in inglese/francese/italiano): è una cosa che puzza tantissimo e viene da qui...e si indicò la pancia.
Considerando che, anche se sono francesi, la merda non la mangiano, ebbi il mio primo incontro con questa specialità:
interiora di suino e bovino insaccate e stufate (ho poi scoperto che ne fanno in differenti modi, ma in sostanza è la nostra trippa, ma insaccata)
Buona
anzi no
Stupenda
domenica 17 marzo 2013
CURRY
... e un po' di rum.
Mazzancolle tropicali da 50 grammi l'una...non erano cattive.
NO
Ed erano anche un po' afrodisiache...
Mazzancolle tropicali da 50 grammi l'una...non erano cattive.
NO
Ed erano anche un po' afrodisiache...
venerdì 8 marzo 2013
MI VIENE DA PIANGERE
Ho ferme foto di Anduiette Francesi, Cervella Fritte Piemontesi, Costate Fiorentine e Sarde in Saore Venete.
Ho foto di cibi e ricette, argomenti sconci e mediamente pornografici di cui mi piacerebbe disquisire.
Ma mi viene da piangere.
Non riesco, nemmeno facendomi violenza, a parlare del più e del meno, facendo finta di non aver paura, di non essere arrabbiata per la situazione politica del mio Paese, per il basso livello culturale dei miei simili, per l'incapacità di dialogare senza finire in insulti, parolacce ed urla.
Vorrei parlare della bellezza della mia Nazione, della nostra storia millenaria, delle nostre fantastiche abitudini alimentari.
Invece ogni mattina parlo con qualche dirigente e poi con qualche dipendente.
Ogni giorno sento il dirigente dare colpa al dipendente e il dipendente dare colpa al dirigente.
I comunisti danno la colpa a Berlusconi, i Berlusconiani danno la colpa ai comunisti, poi ci sono i grillini, che danno la colpa a tutti, tranne loro, loro no.
Quando faccio presente come deve essere fatta una cosa, che invece stanno facendo nel modo sbagliato, tutti, senza distinzione di razza, sesso e posizione nella classe sociale, mi rispondono con un SI MA.
Mi parlano male dei colleghi, dei capi, dei sottoposti, della vicina di casa, della suocera, della portiera.
Mi dicono che leggo troppo i giornali, o che guardo troppo la tv, o che ascolto troppo quello che si dice in rete.
Allora provo a parlare solo con la gente.
Mi viene da piangere ancora di più.
Ho foto di cibi e ricette, argomenti sconci e mediamente pornografici di cui mi piacerebbe disquisire.
Ma mi viene da piangere.
Non riesco, nemmeno facendomi violenza, a parlare del più e del meno, facendo finta di non aver paura, di non essere arrabbiata per la situazione politica del mio Paese, per il basso livello culturale dei miei simili, per l'incapacità di dialogare senza finire in insulti, parolacce ed urla.
Vorrei parlare della bellezza della mia Nazione, della nostra storia millenaria, delle nostre fantastiche abitudini alimentari.
Invece ogni mattina parlo con qualche dirigente e poi con qualche dipendente.
Ogni giorno sento il dirigente dare colpa al dipendente e il dipendente dare colpa al dirigente.
I comunisti danno la colpa a Berlusconi, i Berlusconiani danno la colpa ai comunisti, poi ci sono i grillini, che danno la colpa a tutti, tranne loro, loro no.
Quando faccio presente come deve essere fatta una cosa, che invece stanno facendo nel modo sbagliato, tutti, senza distinzione di razza, sesso e posizione nella classe sociale, mi rispondono con un SI MA.
Mi parlano male dei colleghi, dei capi, dei sottoposti, della vicina di casa, della suocera, della portiera.
Mi dicono che leggo troppo i giornali, o che guardo troppo la tv, o che ascolto troppo quello che si dice in rete.
Allora provo a parlare solo con la gente.
Mi viene da piangere ancora di più.
martedì 5 marzo 2013
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